La mostra Anni settanta arte a Roma innesca iniziative, incontri, manifestazioni e una rassegna cinematografica in collaborazione con il Centro Sperimenatale di Cinematografia-Cineteca Nazionale. L’ultimo decennio di riflessione ed elaborazione culturale dal basso, prima che tutte le tensioni e le forze sfoghino nella melassa televisiva degli anni ’80, è analizzato in maniera capillare attraverso l’arte che si è venuta elaborando nelle gallerie private e nelle case degli artisti a Roma. Glissiamo volontariamento sulla possibilità di riassumere tendenze e pulsione che in quegli anni sono fiorite anche nell’arte, cosa che peraltro l’esposizione tenta di fare, forte di 200 opere e di circa 100 artisti, molti dei quali vivi, vegeti e ancora presenti sulla scena. Al cinema gli archetipi italiani per le generazioni nate tra gli anni quaranta e gli anni sessanta: i capolavori degli autori nel massimo fulgore come Fellini, Antonioni, Pasolini, Bertolucci, Ferreri, Taviani; l’ultimo Visconti e i primi Cavani, Moretti, Benigni, ma anche la politica surreale e gli operai iperreali di Petri. La commedia, anche sexy con Risi, Monicelli, Samperi, Scola, Wertmuller e Germi. I thrillers di Mario Bava, Lucio Fulci e del giovane Dario Argento, con incursioni di Avati; il noir poliziesco di Damiani e Di Leo e molto altro. Tutto in una gigantesca rassegna di quasi quaranta film in proiezione nella Sala Cinema di via Milano 9 al Palazzo delle Esposizioni fino al 6 febbraio 2013. Pe rinformazioni http://www.palazzoesposizioni.it/events/Rassegna.aspx?idr=113[Continua]
La biodiversità nelle ossa
Tutte le domeniche, gratuitamente fino al 19 gennaio Skulls – crani di tutte le specie. La biodiversità ridotta all’osso, la mostra che il Parco regionale dell’Appia Antica insieme Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ha allestito presso la sede dell’Ente in via Appia Antica 42. Suddivisa in percorsi tematici, l’esposizione spiega, attraverso crani, corna, denti e vari altri reperti, come dalle ossa si possano ricostruire i percorsi evolutivi e i modi di vita dei vertebrati sulla terra. Squali, era glaciale, carnivori, evoluzione della vita sulla terra, suidi e grandi erbivori, e inevitabilmente l’uomo; il percorso è arricchito da installazioni interattive e presenta una spettacolare sezione dedicata agli animali estinti. Dopo la chiusura a Roma l’iniziativa avrà il suo naturale prolungamento nel territorio del Parco nazionale d’Abruzzo, presso il Centro Servizi del Parco d’Abruzzo a Villetta Barrea a partire da Pasqua 2014. Anche se gratuita, la mostra prevede eventi didattici a pagamento. Per maggiori informazioni http://www.parcoappiaantica.it/it/notizienew.asp?id=704.[Continua]
Carlo Saraceni a Palazzo Venezia
La Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma riunisce per la prima volta e mette in mostra una selezione delle opere attribuite a Carlo Saraceni, pittore veneziano operante a Roma tra la fine del ‘500 e i primi decenni del ‘600 nell’orbita della rivoluzione caravaggesca, quasi esattamente contemporaneo del grande Michelangelo Merisi. voluta e organizzata dall’ex soprintendente Rossella Vodret, l’esposizione, oltre a raccogliere le opere ben presenti nelle chiese romane, alcune restaurate per l’occasione, fornisce l’occasione di ammirare da vicino dipinti custoditi nei musei esteri, come il Paradiso del Metropolitan Museum di New York, la Venere e Marte (collezione Carmen Thyssen-Bornemisza, Museo Thyssen-Bornemisza), il Diluvio Universale, rinvenuto in un convento della penisola sorrentina e preso dalla collezione Orsini, la Giuditta (collezione privata). In quest’ultimo, trattando l’episodio biblico comunissimo anche nella pittura contemporanea, tutta la posizione storica e lo spessore creativo di un pittore prono alla maniera di Caravaggio nella nettezza drammatica dei lampi di luce, ma affezionato al pudore elegante della pittura veneziana nella scelta dell’inquadratura. [Continua]
Eventi per le feste su Tuscolana, Appia e a Cinecittà
Roma attraverso i municipi e le cooperativa di cultura e spettacolo si adopera per portare nelle piazze il clima natalizio. Nel municipio settimo, secondo la nuova suddivisione amministrativa, segnialiamo per domenica 22 dicembre 2013 l’addobbo condiviso dell’albero di natale a villa Lazzaroni, sull’Appia Nuova, spettacoli di artisti di strada e giocoleria per tutto il giorno a tutte le fermate della metro A nel tratto tra San Giovanni e Colli Albani sull’Appia Nuova, e nel tratto da Porta Furba a Subaugusta su via Tuscolana. A piazza di Cinecittà sempre dal 22, e fino al 6 gennaio, l’installazione artistica L’albero velato realizzata con materiali riciclati, mentre per la fine dell’anno uno spettacolo pirotecnico. Domenica 5 gennaio poi la Befana passerà sul territorio del municipio fermandosi a piazza Don Bosco, piazza Scilla, piazza Castrolibero, e ancora a villa Lazzaroni, in via Appia Nuova 520. Il 5 inoltre concerto della Banda Cecafumo a via Campo Farnia in zona Capannelle. Informazioni particolareggiate su http://www.060608.it/it/eventi-e-spettacoli/manifestazioni/natale-capodanno-ed-epifania-nel-municipio-vii-di-roma-capitale.html.[Continua]
I vecchi mostri
La Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma inaugura a Palazzo Massimo, dopo un lungo iter di sistemazione dello spazio, Mostri. Creature fantastiche della paura e del mito. Dai musei di tutto il mondo cento reperti raffiguranti animali fantastici, incroci tra esseri, figure dalle fattezze abnormi ed orribili. Grifi, Chimere, Gorgoni, Centauri, Sirene, Satiri, Arpie, Sfinge, Minotauro, Tritone, Pegaso, Scilla e Idre. In scultura o terracotta, per affresco o mosaico, su vasellame e armi; dai musei di Atene, Berlino, Basilea, Vienna, Los Angeles e New York, oltre che da quelli italiani, tutto quello che di visionario nella cultura classica, la nostra cultura, si può riconoscere in rapporto con l’angoscia, il terrore e lo spavento che lo stare al mondo comporta. Il nucleo tematico dell’esposizione sta nell’avvicinare quelle visioni agli innumerevoli recuperi che l’arte e i soprattutto il cinema ne hanno fatto nel mondo contemporaneo. Non per niente il 20 dicembre, per l’apertura, sono stati invitati Scott Ross e Shane Mahan, premi oscar di Hollywood che i mostri li hanno più volte resuscitati, facendo la storia degli effetti speciali, in Aliens, Predator, Edward Mani di Forbice, Big Fish e Jurassic Park, Terminator.[Continua]
