Come molti gestori di b&b, case vacanza, affitti brevi – con o senza partita iva – ormai sanno, dal primo di settembre entrerà in vigore il Codice Identificativo Nazionale (CIN), la sequenza cioè di numeri e lettere, (o solo di numeri, o solo di lettere, non sappiamo), della quale tutte le strutture extra-alberghiere, entro sessanta giorni, dovranno dotarsi ed esporre all’esterno, come pure inserire in tutti i canali di promozione e pubblicità, pena sanzioni salate per sé e per le piattaforme informatiche sui cui sono registrate, vedi Booking o Airbnb.
In forma sperimentale la Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR) nazionale è disponibile per la registrazione e la richiesta de CIN dal 3 giugno 2024 per le strutture della Puglia e dal 13 giugno 2024 per quelle del Veneto. Via via, entro il primo settembre 2024, il servizio sarà disponibile per tutto il territorio nazionale all’indirizzo https://bdsr.ministeroturismo.gov.it/. Per poter richiedere il Codice è necessario avere a disposizione lo Spid personale del gestore e i dati catastali dell’immobile adibito a struttura ricettiva. Ricordiamo che la nuova normativa estende l’obbligo di dotarsi di estintori, rilevatori di gas metano e monossido di carbonio agli affitti brevi.

Lascia un commento