Roma Appia. Due le mostre in corso in questa prima parte del 2026 nel Parco Archeologico dell’Appia Antica.
Dal 27 febbraio al 31 maggio 2026 il Casale di Santa Maria Nova ospita la mostra fotografica I paesaggi dell’Appia tra Melfi e Venosa, promossa dai Musei e parchi archeologici di Melfi e Venosa e dal Parco Archeologico dell’Appia Antica, con la curatela di Tommaso Serafini, Simone Quilici, Erminia Lapadula e Daniele Biffino. L’esposizione, realizzata con il Circolo fotografico “Controluce” di Statte e l’Archeoclub di Melfi, e patrocinata dai Comuni di Melfi e Statte, racconta per immagini il tratto dell’antica Appia che attraversa il nord della Basilicata tra Melfi e Venosa, passando per Rapolla. L’obiettivo è valorizzare un patrimonio poco noto dell’Appia meridionale, fatto di siti archeologici, testimonianze storiche e paesaggi di grande fascino, spesso fuori dai percorsi più battuti ma fortemente identitari. Il percorso espositivo si sviluppa attraverso 38 fotografie in bianco e nero, suddivise in quattro nuclei tematici, che spaziano dai basoli antichi alle colline coltivate, dalle masserie agli edifici ottocenteschi, fino alle moderne torri eoliche, restituendo l’immagine di un territorio sospeso tra passato e presente.
Ingresso da via Appia Antica 251 oppure da via Appia Nuova 1092 attraversando l’area archeologica. Orari: novembre–febbraio 9:00–16:30 (ultimo ingresso 16:00); marzo 9:00–18:30 (ultimo ingresso 18:00); aprile–settembre 9:00–19:15 (ultimo ingresso 18:45). Chiuso il lunedì.
Dal 15 novembre 2025 al 12 aprile 2026 il Complesso di Capo di Bove ospita la mostra Impressioni dal vero. La via Appia e la via Latina nei disegni di Maria Barosso. L’esposizione, curata da Santino Alessandro Cugno, Matteo Mazzalupi, Mara Pontisso e Ilaria Sgarbozza, presenta una selezione di disegni, acquerelli, rilievi e materiali d’archivio che documentano l’attività della prima disegnatrice archeologa della Direzione Antichità e Belle Arti, attiva tra gli anni Trenta e Quaranta. Le opere raccontano due contesti lungo l’Appia e la Latina, in particolare i cantieri della Chiesa di San Cesareo de Appia e della Basilica paleocristiana di Santo Stefano, oggi interessati da interventi di restauro e valorizzazione. Il percorso restituisce uno sguardo che coniuga rigore scientifico e sensibilità pittorica, offrendo al tempo stesso una testimonianza del lavoro di scavo e delle trasformazioni urbane della Roma del primo Novecento.
Ingresso da via Appia Antica 222, Roma Orari: novembre / febbraio: 9:00 – 16:30 (ultimo ingresso alle 16:00) marzo: 9:00 – 18:30 (ultimo ingresso alle 18:00) aprile / settembre: 9:00 – 19:15 (ultimo ingresso alle 18:45) chiuso il lunedì.
Le mostre sono incluse nel biglietto ordinario 4 siti (8€), nel biglietto cumulativo settimanale (12€) e con la Mia Appia Card (25€). Per le scuole e i minori di 18 anni: ingresso gratuito. Biglietti disponibili online sul sito Musei Italiani, su smartphone con la app Musei Italiani, il giorno stesso dai totem posizionati all’ingresso del sito, esclusivamente con carta di pagamento elettronico.

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